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I nostri vini dell'annata 2019

-in questo periodo difficile a causa del Corona virus, consegniamo nostri vini e distillati superiori a 6 bottiglie , anche scatole miste, senza spese di trasporto fino a nuovo avviso-

I'anno 2019 sulla montagna dello Juval è iniziato con soddisfacenti precipitazioni invernali sfociando poi in una primavera fredda e ricca di pioggia che ha notevolmente ritardato la germogliazione delle vigne. L’estate ha portato una vegetazione regolare ma anche un marcato deficit di precipitazioni. Grazie alla centennale roggia del Senales, che trasporta l’acqua della Val Senales all’arido Monte Sole della Val Venosta, siamo riusciti, grazie ad una cauta irrigazione, ad evitare danni di siccità alle vigne e il deterioramento della qualità del vino.


I nostri controlli dello stato di maturazione, effettuati a partire da agosto, lasciavano supporre che la vendemmia sarebbe iniziata a partire da fine settembre. Questi rilevamenti si basano soprattutto sulla degustazione dell’uva in quanto, come l’esperienza insegna, il sapore dell’uva, colto nel momento ottimale della maturazione, si riflette nel vino.
La vendemmia dell’uva si è infine conclusa verso metà ottobre, regalandoci un’annata 2019 di vini fruttati, cristallini e ampi. L’età media dei nostri vitigni supera i vent’anni e si fa notare nella regolare e crescente quantità di vini Juval. Particolarmente espressivo e variegato è il nostro Riesling della vigna Windbichel, annata 2018, che dopo un anno di . imbottigliatura libera già il suo tipico aroma fruttato al mandarino. Siamo particolarmente orgogliosi di questo vino, ripetutamente premiato nelle più rinomate guide del vino come Gambero Rosso, Slow Vine e Vitae.
Anche quest’anno vi offriamo un rosato fruttato e pieno dal Pinot Nero, lo pigiamo con il sistema classico tramite l’estrazione del succo dal mosto in fermentazione, lasciandolo maturare sia nella botte di legno di quercia che nel recipiente in acciaio.
A partire da quest’anno il nostro Pinot nero Castel Juval lascerà la cantina solo dopo una maturazione di due anni, per migliorarne la qualità. Per via di questo periodo prolungato di maturazione questo vino può portare la denominazione di “riserva”. Il primo a raggiungere il traguardo è il vino dell’annata 2017, in evidenza per l’aroma classico, delicatamente fruttato e la corposità dolce.